IDI DI MARZO

"Un lupo è sempre un lupo, cioè è un lupo" G. Stein

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giovedì, 22 settembre 2005

Ieri sono andato a cena in un ristorante cinese insieme ad einsatz. Ho svogliatamente notato come il cibo cinese non sappia proprio di niente, o meglio: ho notato come ogni pietanza cinese abbia lo stesso identico sapore di ETERE. Ho il sempre più ossessivo pensiero che i pezzi di pollo, manzo, maiale o anatra che vengono serviti non siano altro che carne di cinesi nati male o fatti sparire dalla mafia per qualche sgarro di troppo. Tanto ho l'impressione che anche la carne di cinese non sappia di niente. Non so, sarà il colore giallognolo da malaria che mi porta a concludere in sifatto modo. Prima di ordinare i miei ravioli ai gamberi mi sono rivolto alla cameriera per ordinare un martini dry, che fa molto Charlie Sheen in Wall Street. La cinese  con la facciaccia da porcellana mi ha guardato con fare stranito, come se le avessi chiesto di farmi annusare il buco del culo e dopo qualche attimo di clandestino imbarazzo mi ha risposto che no, il martini dry non ce l'avevano. Allora ho domandato se poteva portarmi cortesemente un martini bianco, ma manco quello avevano. A quel punto già infastidita dalla mia cocciutaggine europea, la bambolina cinese mi dice che l'unico aperitivo che hanno è "gingerino con un po' di vino" (testuale). Io la guardo per un attimo e non so cosa pensare. Forse mi chiedo ma chi glie l'ha fatto fare a 'sti poveri stronzi di venire in una società aliena a sgobbare come dei muli lobotomizzati per i secoli nei secoli amen senza la minima possibilità di capire che cos'è un aperitivo. Le rispondo che no grazie ma non se ne fa niente. Lei se ne va sempre più infastidita, ormai certa che io la stia umiliando. Einsatz, in compenso, rincara la dose dicendomi che nun me so' regolato e che ho fatto l'arrogante e che nun ce se' comporta così. Francamente non so che cosa io possa avere a rimproverarmi, in quanto ho semplicemente esercitato il mio libero arbitrio che mi consente di ordinare un aperitivo in un ristorante dove non mangerò a gratis. Ma si sa, 'sti nazi con gli ideali e i valori tipo socializzazione io non li sopporto più. Non pago continua, e continua, dicendomi che la cameriera cinese che secondo lui ho barbaramente brutalizzato è molto scopabile. A me vengono i conati di vomito perchè ho già sentito questi discorsi un trilione di volte. Non voglio pensare a fare sesso con la cinese del cazzo, volgio solo che mi porti un martini che tra l'altro sono ormai sicuro abbiano. Ma Einsatz non la capisce questa cosa, e continua a puntarsi la cinese ogni volta che entra nella saletta arredata con cattivo gusto tipicamente estremo orientale. La guarda con espressione tipo James Dean solo con la fronte più corrucciata. A me continuano a venire i crampi all stomaco. A me sembra che i cinesi siano tutti portatori dell' influenza dei polli.

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martedì, 20 settembre 2005

 

valla1

 

"Me ne sono accorto un po' di tempo fa: indipendentemente da tutto la mia vita non potrà mai essere come la tua, perché non ho mai vissuto situazioni normali, sono sempre stato al limite."

                                         R. Vallanzasca


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lunedì, 19 settembre 2005

NeroneOggi sono andato all' ASL (penso che questa sia la sigla corretta) per fare il rinnovo di un vaccino anti epatite, così da arrivare sano e in forma agli 80 anni. Mi sono seduto nella sala d'attesa dove, con me, madri 30enni con capelli unto-sporchi e culi inflacciditi e cellulitici aspettavano di far bucare i propri pargoli.

Mi sono chiesto perchè i bambini sono simbolo di innocenza. Chi l'ha detta una cosa simile? Secondo me sono colpevoli quanto gli adulti, anzi le loro responsabilità sono ancora maggiori visto che hanno un sacco di anni da vivere innanzi a sè, moltiplicando così le possibilità di essere abietti e crudeli rispetto ai miseri 20 anni (di vita naturale) che mi avanzano. Quale perversa costruzione mentale prevede che un bambino possa giocare al dottore con le sue coetanee (addirittura con le proprie consanguinee) mentre un adulto non può? Perchè il bambino può mettersi a gridare, piangere, stramazzare per terra pubblicamnete se non ottiene ciò che vuole mentre se le stesse cose le fa un adulto viene portato alla neuro? L'alibi dell'innocenza non regge più. Ritengo opportuno che i bambini siano trattati con la stessa inflessibilità con la quale vengono trattati i loro simili più anziani. Stesse pene. Siamo tutti figli della stessa meretrice, indipercui favoritismi RAUS.

Al telegiornale sembrano tutti molto preoccupati riguardo alle mutevoli condizioni meteorologiche. Ciò che non va giù è il fatto che

l'estate stia finendo

e un anno se ne va

Pensiero del giorno: Nerone uccise la sua seconda consorte Poppea incinta sferrandole un calcio poderoso in pancia.

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domenica, 18 settembre 2005

                   VITA EST MILITIA SUPER INFEROS

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sabato, 17 settembre 2005

Caligola è Dio, Dio è Caligola. Cosa aveva questo meraviglioso uomo in meno di gesù nazareno re dei Giudei da non essere degno di tale titolo? se devo venerare un uomo  al di fuori di me stesso, allora sono pronto a venerare qualcuno il cui nome è conseguenza delle  calzature di foggia militare da lui portate, piuttosto che un uomo con una corona di spine in testa. E al tempo stesso venero me stesso..mi crogiolo nell'autodeificazione. Io sono Dio. Io ho il diritto di poter decidere quando vivere o quando morire.Io ho il diritto di poter pensare con massima naturalezza se il mio interlocutore è meritevole di essere (ontologicamente, non gnoseologicamente) , piuttosto che di essere destinato ai leoni ed alle iene. Io sono divus , nnell'accezione classica del termine.

Voi avete il diritto di uccidermi,quello si... ma non di giudicarmi.

Così diceva il Col. Walter E. Kurtz in Apocalypse Now aka Cuore di tenebra.

Il giudizio. Il giudizio è ciò che è concesso ai barboncini per fare i conti con la propria coscienza. Il giudizio è lo specchio nel quale tutti possono guardarsi senza avere i crampi allo stomaco. Io non giudico più, io so. Io so assolutamente  cioè personalmente in quanto io sono l'assoluto. Non c'è nient' altro che conti per me. Me stesso. Cvpio Dissolvi

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mercoledì, 14 settembre 2005

io sono impazzito. ma stavolta dico sul serio. Io sto tutto il giorno in casa, mi sveglio alla mattina e non tiro neanche su le persiane. Vivo nell'oscurità, mi connetto ad internet e ci sto per 5 ore senza sapere che cosa cercare, senza alcun obbiettivo. Mi guardo allo specchio nella penombra e , inspiegabilmente rivolto non so a chi, dico "Porco Dio ma che cazzo dici". Mangio riso gelido a temperatura frigorifero con pezzi di carne anch'essi gelidi. Se vado giù in atrio a controllare la posta ( senza alcun motivo poi perchè non conosco nessuno e di conseguenza nessuno mi scrive) controllo dallo spioncino che non ci sia nessuno nei paraggi, nessuno che mi possa incrociare in queste mie sortite in territorio nemico. La società non mi fa neanche più schifo, tanto vivo avulso da qualsiasi contatto umano. I miei interessi sono rivolti alle vite degli imperatori della dinastia Giulio-Claudia e alle loro scellerate stravaganze. Non so quasi più che voce abbia la gente, cioè le persone, gli esseri viventi in questo mondo e non i mostri che popolano i miei sogni. Non mi interessa nemmeno di saperlo che voce abbiano. Penso sempre di continuare a tatuarmi, seguendo un irrefrenabile istinto al cupio dissolvi. Mi sono comprato un maglione rosa con i rombi beige e neri. Non lo so perchè, forse perchè i contadini friulani che capitavano in quel momento all'interno del negozio lo consideravano una roba da frocio e a me piace fare paura ai contadini. Mi piacerebbe fare come i predoni dell'alto medioevo (visigoti o avari che siano) ed entrare a far razzia nei villaggi del medio friuli. Evviva Attila, Alboino, Massimino il Trace e quant'altri. Penso che le donne siano mentalmente limitate e che l'utero ce lo dovevano avere al posto del cervello così i bambini li cagavano dalla testa sai che risate. Penso che la maggior parte degli uomini (maschi) dovrebbe essere impalata e le donne fatte schiave e concubine. I figli morti anche loro, come fanno i leoni che uccidono il capobranco e tutta la sua progenie per evitare futuri putsch nostagici e vendicativi. Penso che i miei pensieri siano di una cattiveria inaudita e ciò mi consola perchè grazie al porcodio non sono stato battezzato e sono avulso dai concetti di bene e male imposti dal monoteismo semitico.

Penso che l'inferno non sarà poi così male, non peggio del mondo là fuori..oltre la porta di casa

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venerdì, 24 giugno 2005

non riesco a cogliere un apparente motivo che giustifichi l'esistenza della donna. Trovo molto piu' remunerativo e soddisfacente l'ammazzarsi a forza di seghe (ahhh i bei vecchi tempi) piuttosto che l'atto fisico del copulare. Dico questo poiche' io non sono mai stato capace di copulare senza innamorarmi della devotchka di turno. Sono troppo debole, le mie difese sono troppo deboli ed ancorate a sbiaditi ideali quali l'amore, la famiglia e tutto quel repertorio di stronzate. E le donne sono ingannevoli e fallaci { e tutti lo sanno loro comprese). Non riesco a capacitarmi della crudelta' tutta femminile del farti credere che ti amano e che con te provano cose che non hanno mai provato prima. Insomma ti fanno sentire speciale, ti fanno CREDERE di esserlo, e per un rifiuto sociale come me credere in una cosa del genere e' un passo da gigante. Comporta uscire dal mio guscio, uscire dal mio caldo mondo fatto di ideali incomprensibili nei quali ho sempre creduto, ideali che sono panacea di tutti i miei mali e della mia inadeguatezza di essere. Ma io ci credo..io ci casco irrimediabilmente come il piu' emblematico degli inetti. "Io ci casco" significa che mi sforzo di adottare una nuova ottica, una cosiddetta visione ottimistica del mondo e delle cose. Lo sforzo va di pari passo con la FIDUCIA nella donna che amo e che credo (perche' tutti i segnali vanno in tale direzione) corrisponda il mio amore. Va da se che ormai sono fuori dal mio guscio che ormai e' diventato freddo e inospitale. Eccomi dunque andare di buona lena nella direzione dei miei sogni. Poi le cose cambiano. Lei, per qualche motivo giustificato come carenza di palle e di sicurezza da parte mia, perde di punto in bianco tutto l'amore del quale andava blaterando fino al giorno precedente. Lei sembra non sopportarmi piu'. Lei sembra infastidita dalla mia vicinanza fisica. Voglio oramai ricordare che IL MIO GUSCIO E' FREDDO E MORTO..NON C'E' PIU' POSSIBILITA' DI TORNARVI. Sono dunque lasciato out in the cold.. senza niente se non me stesso.. e credetemi non e' tanto

Louis Ferdinand Celine cosi' scriveva:" L'amore e' il paradiso abbassato al livello dei barboncini"

NIKILISTAGGIO

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giovedì, 19 maggio 2005

guarda un po' chi e' tornato. Direttamnete da Thabazimbi Suid Afrika.

Sono successe un botto do cose in questi 6 mesi, nessuna delle quali rimpiango. Cazzo qui sono vivo, qui sono me stesso, qui sparo con un Mauser .375 con palle da 500 grani monolitiche. Cazzo non ci torno piu' nella Vieux Europe, che tanto non ha niente da offrirmi. Saro' di ritorno su questo blog al piu' presto con nuove riguardanti la mia vita et futura carriera come capo di un avamposto coloniale.

Tot siens (arrivederci) a tutti

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lunedì, 10 gennaio 2005

Un modesto commento riguardo ai tanto discussi atteggiamenti del "camerata" Dio Canio

NON ESISTE CAMERATISMO AL DI SOTTO DELLA LINEA GOTICA

Heil Alpe-Adria

Postato da: MP5SD3 a 14:26 | link | commenti (14) |

lunedì, 27 dicembre 2004

Ieri con il mio amco romano ho passato un interessante pomeriggio (finalmente) così svoltosi:

1)Sono andato a casa sua e lì, di fronte a un malinconico ergo accogliente caminetto acceso abbiamo visto la scena dello sweeping tedesco nel ghetto di Warsavia contenuta in Schindler's List, seguita da visione di DVD su vicenda Priebke, ove il suddetto personaggio, intervistato da giornalista-spia inglese a Bariloche in Argentina, rispodeva pacatamente con un fare signorile che ben si addiceva al magnifico cappello mittel-europeo dotato di piumaggio che egli indossava.

2) Siamo andati a casa mia dove, in presenza di mia madre, abbiamo mangiato lasagne allo speck kaiserhof e radicchio di Treviso seguite da pezzo di torta avanzato da mio compleanno natalizio. Abbiamo indi visionato alcuni libri d'arte cinquecento-seicentesca in mio possesso e un libro fotografico sulla offensiva delle Ardenne mentre in TV veniva trasmessa fiction con Deborah Caprioglio e attore razzialmente ambiguo con faccia da frocio siculo-tunisino che ha recitato anche ne "La Scorta" e qualche altra chicca cattocomunista anni'80-90.

3) Siamo andati in triste pub  il cui padrone è quello che sta leggendo, senza soluzione di continuità, il fantomatico "Dentista di Menghele". L'individuo non c'era per l'occasione, salvo essere stato prontamente sostituito da sfigato-camerata con faccia da mezzo maori (possiede i tipici occhi da "mongolo",  sia in senso etnico che patologico) che ognivolta che entriamo saluta con braccio teso (ma con palmo rivolto all'insù, come i vigili quando intimano l'alt) ponendo me ed il mio amico im situazione psicologica di estremo imbarazzo e inadeguatezza simile a quella che si può provare quando un gay ci prova con un eterosessuale. L'altro bar tender rispondeva alle fattezze di stronzetto pseudo (s)fighetto simil-calciatore con pelle color caffelatte, naso a patata e arcata sopracigliare fortemente pronunciata. Un caso lombrosiano insomma. Il tocco di classe che contaddistingueva codesti due figuri meritevoli solamente di tanto sangue e dolore era una camicia di sintetico nera con colletto e maniche rosa pennarello. Dietro di noi, seduti a un tavolo, c'erano una coppia mista (lui bianco lei coreana) accompagnata da un macrocefalo meridionale con naso adunco, denti in fuori alla Freddie Mercury, pizzetto e basette profilate d'ordinanza, gillet di maglia rosso e camicia a righe oblique che stentatamente si sforzava di dare un significato ai corsi adolescenziali nei college del sussex da lui frequentati attraverso una tanto ignobile quanto grammaticalmente scorretta conversazione in inglese con la gialla regina della situazione.

Ho notato con amarezza ed apprensione come gli estremo-orientali siano diventati estremamente arroganti nei nostri confronti. In genere trattasi di donne laureate in materie vili quali ingegneria o chimica che ti guardano dall'alto verso il basso e che parlano a voce volutamente alta in un inglese corretto per far sentire a tutti quanto sono colte. Probabilmente noi, individui ancestralmente guidati, dovremo darci alla macchia fra qualche tempo, quando i suddetti gialli ci invaderanno con i loro Shukoi SU-27 e le loro orride schiere di soldati di argilla. Andremo sugli Alti Tauri, da dove condurremo un astuta quanto sanguinaria guerriglia fatta di mordi e fuggi e in quei boschi, gli stessi boschi dove i nostri antenati karstjager combatterono non più di sessant'anni fa, sentiremo ancora il canto dell'aquila imperiale, l'ululato del lupo che impersonifica il sacrificio del sangue più puro della nostra stirpe. Solamente allora, uniti ai nostri predecessori da un cordone straziante che si dispiega struggentemente sui più nobili tra gli animi e sulle più alte tra le idee, troveremo la forza per immolarci e raggiungere il nostro sangue nel Valhalla.

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